venerdì 30 gennaio 2015

Parentesi di miseria.

È dimagrita ancora. Con tristezza guardo il suo corpo invisibile e mi torturo. Sto male, sto male. Vorrei gridare ma non sono capace, ho un misterioso e atroce dolore che mi distrugge il cuore. Ho voglia di piangere, mi sento sola. Non so perché scrivo con la mia piccola parte sensibile, quella che nascondo dietro freddi ragionamenti.
Sta sera sto soffrendo mentre la guardo ballare, sto soffrendo e non riesco a descriverlo. Ho solo voglia di non mangiare più per il resto della mia vita.
Perché è tutto cosi ingiusto, così terribilmente vero? I chili pesano uno dopo l'altro, non posso guardarla.
Perché?

4 commenti:

  1. Non puoi guardarla perché lei per te rappresenta "quello che poteva essere e non è stato" ["Non amo che le rose che non colsi, non amo che le cose che potevano essere e non sono state" scrive Gozzano e mi trova perfettamente d'accordo] O forse quello che è stato e non è più. E non sai se è un bene o un male che non sia stato o non sia più perché lo sapresti solo se fosse stato. Perdona il complicato giro di parole, cercherò di spiegarmi con un'immagine più concreta: tu la guardi ballare e pensi che se fossi anche tu magra, se tutti i tuoi chili non ti pesassero addosso uno sopra l'altro e non li sentissi tutti, dal primo all'ultimo, balleresti spensierata anche tu. Ma tu lo pensi solo perché le cose che non abbiamo hanno sempre più fascino di quelle che abbiamo già perché le guardiamo con la lente deformante del desiderio ma nel momento in cui le otteniamo non vediamo che i loro vizi, mettendole sotto l'impietosa lente del realismo.
    Tu pensi che balleresti felice ma non valuti le alternative, tutte ugualmente plausibili: forse saresti comunque in un angolo a guardare una ragazza più magra di te, più bella di te, con un vestito più bello del tuo, che può a buon diritto permettersi di ballare. Forse saresti a casa, non volendo vedere nessuno perché nessuno capisce il tuo dolore e non volendo trovarti in una situazione in cui ci sia del cibo. Forse saresti a casa, perché vorresti andare a ballare ma non ne avresti le forze, sapresti di non poter reggere più di cinque minuti, anche se hai mangiato uno yogurt apposta per l'evento. Forse balleresti, sentendoti costretta a farlo perché tutti si aspettano che tu ti diverta e intanto penseresti di voler essere ovunque ma non lì, lontano da tutti e da te stessa. Forse balleresti spensierata, invece, godendo delle tue ossa che si colpiscono l'un l'altra, ma è solo una tra decine di possibilità e non è neppure la più plausibile.
    Mi rendo conto che la mia posizione suoni eccessivamente razionale e saccente e so di non essere persuasiva perché in questi anni non ho saputo convincere neppure me stessa e anche ora, sei anni e mezzo dopo la comparsa della malattia, pur sapendo benissimo che non ho ballato spensierata quando pesavo quaranta chili, una parte di me vorrebbe ritornare a quei minimi storici, anche solo per una sfida personale. Insomma, so che non mi crederai e che penserai che sia facile parlare per me che non vedo la tua bella amica magra che ti sbatte in faccia la sua (presunta) vittoria, ma volevo comunque dirti quello che penso. Perché credo che tu sia una persona stupenda e che meriteresti molto di più di quello che concedi a te stessa. E non sto parlando del cibo!
    Un abbraccio.

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  2. Respira.
    I tuoi sentimenti del presente sono questi, e non chiedono il permesso di essere sentiti in tutta la loro portata...
    ...ma penso che quella parte sensibile che scrive sappia parimenti bene che non sono i chili la misura della felicità...
    ...e che ciò che vediamo degli altri è soltanto quanto essi ci permettono di scrutare.

    Hai te stessa, e solo te stessa potrai mai avere.
    Può essere una tragedia o un dono... la scelta sta a te.

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  3. Purtroppo ti capisco benissimo e mi dispiace sentirti cosi avvilita dalle tue emozioni, dev'essere davvero difficile per te trovarti continuamente di fronte quella ragazza, e questo suscita in te anche un certo rancore e anche "rabbia" se voliamo, perché lei per te rappresenta l'emblema della vittoria, mentre tu ti senti una fallita e senti di non poter reggere il confronto con lei, ma in fondo lo sai anche tu che non è così... ora non puoi far altro che soffrire, posso immaginare bene come tu ti senta e il fatto che in questo momento della tua vita senti il bisogno di assecondare i tuoi desideri "malati", pur sapendo che poi non sarai felice e ti sentiresti comunque a disagio e triste e anche se dovessi diventare più magra della tua amica, la vedresti sempre comunque più magra di te! Ma come biasimarti, posso capirti davvero, a volte le nostre ossessioni prendono letteralmente il controllo della nostra vita e noi sentiamo di non avere le forze per ribellarci... ma c'è sempre la speranza di riuscire un giorno a inseguire i nostri VERI obiettivi, quelli che sappiamo essere più importanti in fondo in fondo... Sappi che tu hai avuto un tuo percorso hai sofferto e sai benissimo cosa si passa e ritornare in quelle condizioni potrebbe essere anche facile per te, perché una volta che ci si ammala anche se in un momento si guarisce ci sarà sempre la parte malata pronta a riemergere, come un raffreddore che si ripresenta appena le difese immunitarie sono più basse... Cerca di distogliere il più possibile l'attenzione dalla tua compagna e dedicati a te stessa, vedrai che sarai molto più felice! Mi rendo conto che sto dicendo cose scontate ed è anche molto facile a dirsi, ma spero di essere riuscita almeno a farti sentire più compresa, ti sono vicina e sono qui ogni volta che hai bisogno, meriti di essere felice e di realizzare i tuoi sogni! Ti abbraccio forte forte <3 :*

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  4. Cerca di guardare lei interiormente. Non soffermarti all' apparenza, ma a quello che è dentro, al suo carattere, i suoi sentimenti, la sua sofferenza. Perchè sì, sta soffrendo estremamente questa ragazza. Il suo dolore la porta a dimagrire sempre più e sentirsi sempre fallita, distrutta, ancor più debole. Sta soffrendo, esattamente come te. Anche se a te sembra colei che ha vinto una medaglia d' oro.
    Lei è molto magra, e per te può essere così leggera, bella, perfetta... Vorresti essere come lei, ma, credimi, si tratta solo di un desiderio illusorio... Essere come lei ti porterá altro dolore, nessuna leggerezza, nessuna soddisfazione. Torneresti in quel circolo infernale per il quale avevi tanto lottato, sudato per uscirne...
    Ti auguro il meglio, ti auguro di essere forte e di non assecondare tali desideri patologici, controproducenti per te stessa....
    Forza!!!!!!!! Un abbraccione

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